{"id":202,"date":"2024-01-05T17:40:24","date_gmt":"2024-01-05T17:40:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.stellapadelli.eu\/sp\/?p=202"},"modified":"2024-02-01T19:33:33","modified_gmt":"2024-02-01T19:33:33","slug":"ritorno-alla-natura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stellapadelli.eu\/sp\/2024\/01\/05\/ritorno-alla-natura\/","title":{"rendered":"Ritorno alla natura"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 Come precedentemente abbiamo avuto modo di dire <em>Life in the Clearings<\/em> ha come tema principale il viaggio che S. Moodie intraprende da Belleville alle cascate del Niagara. Tale viaggio riveste un significato metaforico pi\u00f9 ampio di una semplice visita a una delle pi\u00f9 decantate meraviglie naturali del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; In genere nella letteratura, fin dall&#8217;antichit\u00e0, il viaggio che di solito l&#8217;eroe di un poema intraprende, ha come scopo la ricerca di qualcosa che va oltre il significato materiale dell&#8217;impresa. Basti pensare al classico esempio di Enea nell&#8217;Eneide, il cui viaggio da Troia al Lazio aveva come scopo la fondazione di una citt\u00e0 e del suo futuro impero.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Enea intraprende questo viaggio sottomettendosi completamente a ci\u00f2 che il destino ha riservato per lui eper la sua famiglia, senza ribellarsi ad esso nei momenti di maggiore sconforto.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Anche Susanna compie un viaggio che, iniziato nel 1832 dalle spiaggie inglesi, sembra concludersi con quest&#8217;ultima tappa alle cascate del Niagara. Nella visione di una delle maggiori poetesse canadesi moderne, Margaret Atwood, questo viaggio ha come scopo l&#8217;iniziazione alla terra canadese.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; La Atwood, nel 1970, pubblica una raccolta di poesie sotto il titolo The Journals of Susanna Moodie, con la quale si propone di ripercorrere tutta la vita di S. Moodie: dal momento in cui lascia l&#8217;Inghilterra ed approda a Quebec, fino al trasferimento a Belleville.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Le poesie nascono dalla lettura dei due gi\u00e0 citati libri di S. Moodie sulle sue esperienze nella colonia.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Margaret Atwood nei Journals distingue tre tappe fondamentali del viaggio pioneristico della scrittrice ottocentesca: la prima tappa \u00e8 l&#8217;arrivo a Quebec con i successivi sette anni trascorsi nella wilderness, la seconda vede S. Moodie nella citt\u00e0 di Belleville e la terza segna il ritorno alla natura.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Dalle poesie della Atwood, si pu\u00f2 notare che S. Moodie, come Enea, non si ribella al suo destino, ma accetta tutte le difficolt\u00e0 che le si presentano fino a sottomettersi ad esso.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Il viaggio di Susanna, come abbiamo detto, \u00e8 visto dalla Atwood come iniziazione alla terra canadese. La scrittrice, una volta arrivata in Canada, si trova svuotata di identit\u00e0, in una situazione di completa estraneit\u00e0, poich\u00e8 la terra canadese non sembra offrire una possibilit\u00e0 di inserimento ed uno &#8220;status&#8221; a una persona, come lei, di ottimo livello culturale.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Appena sbarcata a Quebec S. Moodie trova un paesaggio ostile che la rifiuta, la confina nella solitudine e non lascia scampo al suo passato inglese. Contro questo paesaggio, che non \u00e8 il suo, pu\u00f2 solo dire: &#8220;I am a word in a foreign language&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Giunta in Canada, Susanna deve ora proseguire il suo viaggio per ritrovare la sua identit\u00e0, ritrovare se stessa, o una nuova se stessa. Ma per arrivare a ci\u00f2 \u00e8 necessario,(altri esempi, come quello di Dante o T. S. Eliot, lo dimostrano), partire dallo stadio pi\u00f9 basso, da quello che per Dante potremmo chiamare &#8220;Inferno&#8221; e per T. S. Eliot la &#8220;Waste Land&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Per riuscire a ritrovare se stessi \u00e8 necessaria un&#8217;alienazione totale, s\u00ec d\u00e0 ricostruire e sperare in un risultato positivo. La prima impressione che si ha nel leggere i Journals \u00e8 che seguano la struttura della Divina Comedia.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Come per Dante, il viaggio di S. Moodie segue le tre tappe che porteranno ad una rinascita canadese. In una delle prime poesie della Atwood ritroviamo perfino &#8220;quella oscura selva&#8221; di cui Dante ci parla nel primo canto dell&#8217;Inferno: &#8220;entered a large darkness&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Pi\u00f9 avanti sempre in questa poesia troviamo un&#8217;altra metafora molto significativa: &#8220;It was our own ignorance we entered&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Con tale metafora la Atwood intende dimostrare che S. Moodie in questo suo viaggio di iniziazione alla terra canadese, dovr\u00e0 lasciarsi alle spalle tutto il suo passato di &#8220;gentlewoman&#8221;, e tutti i suoi pregiudizi, in modo da riuscire a comprendere un mondo nuovo, che dovr\u00e0 diventare la sua terra.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Seguendo Roughing it in the Bush, nel primo diario dei Journals, M. Atwood esprime bene quei sentimenti di iniziale odio di S. Moodie nei riguardi del Canada, che le \u00e8 estraneo, perch\u00e8 privo di quella societ\u00e0 consolidata ed ideale a cui lei come gentildonna inglese era abituata. La mancanza di un ordine di vita e quindi di punti di riferimento crea in S. Moodie una frattura psicologica, come tragicamente registra M. Atwood nelle sue poesie.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Con il passare degli anni S. Moodie si accorge di amare la nuova terra che, in fondo, le ha insegnato molte cose, ed al momento di lasciare la wilderness c&#8217;\u00e8 il rimpianto di non aver imparato abbastanza: &#8220;There was something they almost thaught I came away not having learned&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; E come dice S. Moodie stessa in Roughing it in the Bush:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;There was the last night in the dear forest home which I had loved in spite of all the hardships&#8230; It was the birthplace of my three boys, the school of high resolve and energetic action in which we had to learn to meet calmy, and successfully the battle with the ills of life&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Questo atteggiamento di amoreodio verso il Canada fanno di lei quella che la Atwood definisce &#8220;a schizofrenic mind&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Ma alla fine del lungo viaggio, sembra che questo odio per la terra canadese si risolva interamente in amore.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Lo splendido capitolo in Life in the Clearings dedicato alle cascate del Niagara, mostra come sia cambiato l&#8217;atteggiamento della scrittrice verso la natura. Questo capitolo segna quello che si pu\u00f2 definire un &#8220;ritorno alla natura canadese&#8221; di S. Moodie dopo l&#8217;iniziale rifiuto.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; S. Moodie, molto probabilmente sotto l&#8217;influsso romantico e in particolar modo, di uno dei capostipiti del Romanticismo inglese, William Wordsworth, considera la bellezza della natura come un riflesso della bellezza di Dio. Natura e religione sono su uno stesso livello e costituiscono un mondo a parte, diverso da quello della realt\u00e0 quotidiana:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;But I have wandered away from my subject into the regions of Thought, and must again descend to common workaday realities&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Sotto l&#8217;influsso wordsworthiano Susanna recupera sentimenti molto pi\u00f9 alti riguardo la natura, perch\u00e8 anche la natura selvaggia canadese \u00e8 riflesso di un unico Creatore:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Next to the love of God, the love of nature may be regarded as the purest and holiest feeling of thehuman breast. In the outward beauty of his creation we catch a reflection of the divine image of the Creator,&#8230;&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Come Wordsworth, la scrittrice, sottolinea la funzione educatrice della natura e l&#8217;eternit\u00e0 della sua bellezza:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;You feel a thrilling triumphant joy whilst contemplating this masterpiece of nature this sublime idea of Eternal&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Dopo il lungo soggiorno nella citt\u00e0 di Belleville con tutte le sue complicazioni sociali e politiche, Susanna infine loda la natura e la gente che vive nella wilderness, perch\u00e8 l\u00ec si gode di quella libert\u00e0 di pensiero e di idee politiche e sociali, a cui le persone che vivono in citt\u00e0 sono estranee.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Forse \u00e8 proprio per questo motivo che ella sente il bisogno di fare un ritorno alla natura con il viaggio alle cascate del Niagara, per recuperare un mondo noncontaminato dalla presenza dell&#8217;uomo; un mondo dove l&#8217;anima pu\u00f2 dare sfogo a quei sentimenti pi\u00f9 puri e ammirare quelle che S. Moodie definisce &#8220;Thunders of water&#8221;:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Astonishement and admiration are succeeded by curious examination and enjoyment but it is impossible to realise at first. The tumultuous rush of feeling, the excitament occasioned by the grand spectacle, must subside before you can draw a free breath and have time for thought&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; S. Moodie comprende che il linguaggio non \u00e8 capace di esprimere tutti quei sentimenti che si succedono nell&#8217;animo alla vista di tale sublime spettacolo, che la riempie di gioia e serenit\u00e0, perch\u00e8 sa di essere in presenza di una delle pi\u00f9 grandi opere di Dio. Mentre si trova assorta inquesta sublime contemplazione, rimane scandalizzata nel sentire la conversazione di due donne, una delle quali non sembra apprezzare il beneficio derivante dal grande spettacolo naturale:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;I was roused from a state almost bordering on idolatry, by a lady remarking to another, who was standing beside her that she considered the Falls a great humbug; that there was more fuss made about them than they deserved; that she was satisfied with having seen them once; and she never wished to see them again&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Tutto il capitolo non \u00e8 altro che un inno alla natura e a questa splendida creazione nel cui artefice S. Moodie riconosce solo Dio. A tale proposito molto interessante \u00e8 una conversazione che la scrittrice ha con un &#8220;gentleman&#8221; americano sull&#8217;origine delle cascate. L&#8217;americano, dalla mentalit\u00e0 pi\u00f9 scientifica, sostiene che le cascate si sono formate dopo la creazione del mondo con un terremoto, mentre la scrittrice, sotto l&#8217;influsso del movimiento romantico, attribuisce la loro creazione alla &#8220;mano divina&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Questa conversazione la porta a riflettere su un altro fatto che ai suoi occhi appare un sacrilegio: gli Americani vorrebbero trasformare la parte delle cascate che loro appartiene in un macchinario che produca energia. Susanna \u00e8 contraria a tale progetto, perch\u00e8 distruggerebbe una delle pi\u00f9 belle creazioni divine, di fronte alla quale gli uomini non possono far altro che prostrarsi in segno di adorazione:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;The whole earth should enter into a protest against such an act of sacrilegesuch a shameless desecration of one of the noblest works of God. Niagara belongs to no particular nation or people. It is an altar raised by his own almighty hand. At which all true worshippers must bow the knee in solenn adoration&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Possiamo concludere che, in virt\u00f9 dei nuovi sentimenti verso la natura, del riconoscimento della relazione tra natura e Dio, e del rinnovato bisogno di libert\u00e0riconosciuto nella wilderness, Susanna pu\u00f2 finalmente sentirsi assimilata alla terra canadese.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; In lei si \u00e8 verificata una metamorfosi che l&#8217;ha portata ad accettare ci\u00f2 che il destino ha riservato per lei e che in questo caso prevedeva l&#8217;accettazione della nuova terra selvaggia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 Come precedentemente abbiamo avuto modo di dire Life in the Clearings ha come tema principale il viaggio che S. Moodie intraprende da Belleville alle cascate del Niagara. 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